Fino dalla sua invenzione nell’Ottocento, ci si è chiesti molte volte se le gomme da masticare possano essere un aiuto per l’igiene dentale o meno. Questo prodotto dolciario si ottiene dalla lavorazione di gomma, zucchero, aromi e additivi. Talvolta lo zucchero nella gomma potrebbe favorire la carie, ma in commercio esistono gomme anche senza zucchero, prodotte con dolcificanti come lo xilitolo. Quest’ultima componente, molto citata in diverse pubblicità, secondo i produttori dovrebbe prevenire la carie.

Recentemente la rivista Plos One ha pubblicato i risultati di un’interessante ricerca fatta da un’università olandese. Secondo i ricercatori di Groningen, un uso corretto delle chewing gum garantirebbe notevoli benefici per l’igiene orale: una masticazione di una gomma senza zucchero per 10 minuti sarebbe in grado di trattenere quasi 100 milioni di batteri, riducendo così il potenziale dei microbi presenti continuamente nella saliva. Entrando più nello specifico, questa “trappola” contro i microbi funzionerebbe principalmente nei primi 30 secondi di masticazioni, dopo i quali diminuisce l’elasticità e l’adesività della gomma sui denti con una conseguente riduzione del potenziale di ritenzione antimicrobica.

Il risultato migliore, ad ogni modo, si otterrebbe masticando una gomma non zuccherata per un lasso di tempo non superiore ai 10 minuti. Superata questa soglia, si rischia l’effetto opposto, ovvero il ritorno degli stessi microbi nel cavo orale. Come sempre, vige la buona vecchia regola della moderazione, in quanto la masticazione protratta a lungo potrebbe portare cefalee o dolori articolari.

Secondo gli autori dello studio, l’azione di rimozione della placca dai denti si può ritenere sovrapponibile all’azione svolta dal filo interdentale, anche se i risultati dello studio sono corretti se si considera il numero totale di batteri asportati. Questi due elementi, gomma e filo interdentale, agiscono meglio in due zone diverse: il filo sulla placca negli spazi tra i denti, mentre la gomma agisce soprattutto sulla saliva, sulla lingua e sulle superfici occlusali.

Sono molte le aziende a pubblicizzare queste chewing gum in mancanza di uno spazzolino, magari se ci si trova fuori di casa. In proposito c’è da fare una importante precisazione: la gomma da masticare non può sostituire il filo interdentale, né tanto meno il dentifricio con lo spazzolino. Tuttavia i chewing gum senza zucchero possono portare a un certo beneficio contro la carie. Anzitutto perché rimuovono parte dei batteri; in secondo luogo perché aumentano la secrezione di saliva (dove sono presenti immunoglobuline, lisozima e bicarbonati che riducono l’acidità); in terzo luogo perché lo xilitolo contribuisce all’attività antibatterica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *